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2 dicembre 2007
Milan: altro pari a San Siro
I rossoneri non riescono a infrangere il tabù del loro stadio, dove ancora non hanno vinto in questo campionato. Nel primo tempo Trezeguet colpisce un palo, nella ripresa Dida e Buffon decisivi su Salihamdzic e Kakà
Nesta contro Nedved in Milan-Juve. Reuters
Nesta contro Nedved in Milan-Juve. Reuters
MILANO, 1 dicembre 2007 - Milan-Juventus finisce 0-0. Un risultato giusto per quanto le squadre hanno fatto vedere in campo, e che classifica alla mano sta meglio alla Juventus. Che ora è seconda da sola a -2 dall’Inter capolista (però con due gare in più). Ma soprattutto tiene a otto punti di distanza i rossoneri, rivali in chiave Champions League. La squadra di Ancelotti disputa un buon secondo tempo, ma non riesce a sfatare la maledizione di San Siro in campionato: sono 9 (in due campionati) le partite consecutive senza successo, una striscia record nella storia del club: quella più lunga, datata 1934-35, si era fermata a otto. Nesta e compagni fermano il miglior attacco del campionato (29 gol per Trezeguet e compagnia), ma non basta per portare a casa i tre punti. Colpa di un primo tempo troppo dimesso, come manovra e atteggiamento. La Juve si conferma solida e abbonata al pari negli scontri al vertice: con Inter, Roma, Fiorentina e appunto Milan. Ma ne ha giocati ben tre in trasferta.
LE SCELTE - Una sorpresa per parte negli schieramenti. Per il Milan tattica, per la Juventus di uomini. Ancelotti schiera Kakà quasi sulla linea di Gilardino, con Seedorf unico rifinitore. Ranieri si copre, e preferisce il diligente Salihamidzic non solo a Del Piero, annunciato titolare nel tridente d’attacco, ma anche a Palladino e Marchionni, soluzioni più offensive sulla fascia destra in contumacia Camoranesi. Per la cronaca, Ancelotti preferisce iniziare con Serginho al posto di Maldini sulla sinistra.
TREZEGUET PALO - La partita è modesta. Tanti errori in fase di costruzione, da una parte e dall’altra, anche per colpa del terreno di gioco, di certo non perfetto. La Juve non ha piedi buoni a centrocampo, a parte Nedved, il Milan giostra sottoritmo. L’unico brivido dei primi 45’ lo regala un palo di Trezeguet. Il francese, imbeccato da Zanetti con un tocco in profondità, calcia di prima intenzione di esterno destro, palla sul montante alla sinistra di Dida. La Juve sembra fisicamente un po’ più vivace, e quindi più volitiva, ma è comunque poco pericolosa in avanti, con centrocampisti che non accompagnano l’azione e terzini bloccati. Il Milan è un filo più manovriero, ma troppo letargico: non va oltre un tiro dal limite di Pirlo che rimbalza davanti a Buffon, attento. All’intervallo è 0-0.
BOTTA E RISPOSTA - La gara si vivacizza a inizio di ripresa. Merito del Milan, ora schierato con il 4-4-2, che prova a cambiare marcia. La Juve risponde in contropiede. Spunto di Salihamidzic, che lascia sul posto in velocità Serginho, si accentra e lascia partire un sinistro potente, Dida risponde con un tuffo strepitoso e respinge. Il Milan replica subito. Con Kakà, che fa un numero da Pallone d’Oro, premio che ritirerà domattina a Parigi. Cross di Oddo dalla destra, strepitoso primo controllo del brasiliano, che poi si coordina per una girata spettacolare sottomisura. Buffon respinge, Gilardino segna in fuorigioco. La gara ora è bella. Gilardino chiede inutilmente un rigore per una trattenuta in area di Legrottaglie. Molinaro calcia un diagonale da eccellente posizione che si rivela una via di mezzo tra un tiro e un cross.
PIPPO E ALE - Ancelotti gioca la carta Inzaghi. Ranieri quella Del Piero. Pippo al solito se ne va sul filo del fuorigioco, uccellando Chiellini, e spara un destro potente dal limite, Buffon ancora attento. A SuperPippo non riesce il bis dell’ultimo Trofeo Berlusconi. Pinturicchio si fa vivo solo con un bel sinistro della distanza, vanificato dal fuorigioco. Gli ultimi minuti sono palpitanti. Le squadre, stanchissime, si allungano, e le emozioni si susseguono. Ma il risultato non cambia più: 0-0.
Riccardo Pratesi

Risultato tutto sommato giusto anche se ai punti il milan avrebbe meritato la vittoria sia per il gioco espresso sia per le occasioni avute, rigore negato e fuorigioco su gilardino sbagliato a parte. Non sono daccordo su chi ha visto la juve giocare meglio nel primo tempo. A mio avviso anche nel primo tempo, a parte la sfuriata iniziale, gli uomini di Ancelotti hanno preso in mano la partita e si sono resi pericolosi senza quasi mai riuscire a trovare lo specchio della porta. Non è stata non una grande partita, ma ho rivisto un ottimo milan nonostante una buona juve che ha giocato da provinciale : tutti dietro e via col contropiede!
La juventus ha mostrato di essere più squadra, con molta più corsa e molto più compatta. Il risultato può comunque dirsi soddisfacente visto che si arrivava da una partita giocato solo mercoledi sera in portogallo al cospetto di una juve che può prepare le partite con molta piu serenità.




permalink | inviato da mexicangol il 2/12/2007 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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