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Ronaldo, odissea senza fine:"No Juve, per Tokyo non so"

Il Fenomeno, dopo il piccolo problema muscolare che lo ha fermato nel riscaldamento a Lisbona, è pessimista sul recupero per il big match di sabato: "Avverto ancora dolore". A rischio il Mondiale per club. Galliani: "Valuteranno i medici e il giocatore"
Ronaldo pensieroso: rinviato l'esordio in Europa. Reuters
Ronaldo pensieroso: rinviato l'esordio in Europa. Reuters
MILANO, 29 novembre 2007 - Aveva debuttato in questa stagione solo domenica scorsa, a Cagliari, e già è incappato in un altro stop. Per Ronaldo l'annata è decisamente storta, dopo l'infortunio che si era procurato lo scorso luglio su un pallone banale. Ieri infatti un nuovo piccolo guaio lo ha fermato prima di scendere in campo per il secondo tempo di Benfica-Milan. Ancelotti a fine gara aveva spiegato che non si trattava di nulla di grave, che il giocatore avrebbe voluto entrare per giocare ma lui per scrupolo gli aveva preferito Oddo. Insomma, sembrava una storia a lieto fine, quello del rientro già annunciato dal tecnico, contro la Juventus.
BRUTTE NOTIZIE - E invece oggi sono arrivate le parole di Ronaldo, che avranno di certo intristito i tifosi rossoneri. Difficile il recupero del Fenomeno contro la Juventus, ma dubbi anche per quanto riguarda il Mondiale per club di Tokyo. Almeno stando alle sensazioni dello stesso giocatore e sempre in attesa degli esami medici che si faranno domani. "Sento ancora un po' male, non credo che recupererò in tempo per la Juve -, ha spiegato brevemente Ronaldo per rispondere a chi gli chiedeva delle sue condizioni fisiche -. Non so ancora cosa è successo ieri sera. Domani dovrò fare delle visite, quindi bisogna aspettare. Se farò in tempo per la partita con la Juve? No, non credo. E per Tokyo non lo so".
GALLIANI - Sulla stessa linea ache Adriano Galliani: "Non lo so, lo deciderano i medici e Ronaldo stesso - ha spiegato l'amministratore delegato rossonero - ora una cosa per volta. Prima del Mondiale per club dobbiamo affrontare Juventus e Celtic".
gasport

è ormai un giocatore che non ha nessuna intenzione di tornare ad essere un calciatore vero. Uno che da anni non perde i 6-7 kg che basterebbero, allenandosi per 6 ore al giorno non è un atleta. Evidentemente la scelta è legata al fatto che ha subito gravi infortuni in passo e che aumentando la rapidità rischierebbe altri gravi infortuni. Sembra più una mascotte, un giocattolo da esibire la domenica....
Si sta toccando il fondo.....e le ultime prestazione lo hanno dimostrato. Speriamo almeno di consolarci con il Mondiale per club.

Pubblicato il 30/11/2007 alle 13.17 nella rubrica Diario.

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